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Bambini stranieri con sindrome di Down, così musica e gioco facilitano le relazioni

E’ il progetto “Insieme nelle differenze” di Palermo, dove 4 ragazzi che arrivano da Ghana, Mauritius e Cina da 2 anni hanno potuto contare su un servizio di musicoterapia che ha accresciuto l’autonomia e l’acquisizione di alcune competenze comunicative e motorie. Rosalia Spinnato: “La problematica dei bambini stranieri con disabilità non è conosciuta”

PALERMO – La musica e il gioco per accrescere l’autonomia e l’acquisizione di alcune competenze comunicative e motorie. E’ il fine del progetto “Insieme nelle differenze” che coinvolge 4 bambini (Alessio, Lina, Anamoul e Jolandamelodi) con sindrome di Down e di diverse nazionalità: Ghana, Mauritius e Cina. Il laboratorio, promosso dall’associazione Famiglie Persone Down di Palermo, si svolge nella sua sede che è un bene confiscato assegnato dal comune.

I minori sono figli di seconda generazione di famiglie immigrate in condizioni economiche precarie. Il percorso è stato finanziato, in modo congiunto, dall’associazione Liborio Giuffrè, attraverso una donazione e da un contributo erogato dal Comune di Palermo, che ha devoluto all’Afpd parte del ricavato del concerto di capodanno, così da permettere alle famiglie immigrate di accedere in maniera totalmente gratuita al servizio. Il progetto, unico per la tipologia di utenti, sta per concludersi dopo 2 anni di attività, ma l’intenzione – considerato che il tema delle persone migranti con disabilità è ancora poco evidente -, è di continuarlo proprio per i benefici che stanno ricevendo questi bambini.
Per Melissa, la ragazza di 18 anni, si sta portando avanti invece un lavoro diverso con il progetto “Crescere insieme agli altri”, orientato più che altro a potenziare le sue capacità di stare in relazione con gli altri e lo sviluppo di competenze per muoversi nel territorio attraverso l’acquisizione di abilità diverse.

A fare da assistente e tutor alle attività della musicoterapeuta è Emanuela, 30 anni, persona con sindrome di Down. “Mi piace moltissimo aiutare i bambini che hanno bisogno di fare le attività musicali – racconta -. Faccio accoglienza e aiuto anche Mariella a fare tutto il percorso. Mi sto affezionando ed è bello essere voluta bene da loro. Tutto questo mi rende molto contenta perché dedicarsi agli altri mi fa stare bene”.
“Abbiamo diviso i bambini in due gruppi differenti per età: 3-4 anni e 9-10 anni – spiega la musicoterapeuta Mariella Cocilovo -. Si tratta di un approccio musicale di tipo terapeutico che ci permette di lavorare in tutti gli ambiti finalizzato a migliorare il linguaggio, la relazione e la comunicazione. L’anno scorso c’è stata anche l’interazione con gli altri bambini italiani dell’associazione. L’impegno maggiore con questi bambini rispetto agli altri è nel linguaggio. Hanno delle difficoltà spesso di tipo comunicativo perché a casa parlano la lingua del paese di origine. Il bilinguismo è molto più lento e più difficile che si sviluppi per loro che hanno la sindrome di Down. Con la musica, che è un linguaggio universale, riescono a raggiungere buoi risultati. I bambini, inoltre, stanno avendo la possibilità di uscire dai loro contesti e – considerato che vanno tutti a scuola – anche gli insegnanti di sostegno hanno apprezzato il lavoro che finora è stato fatto”.

“La problematica dei bambini stranieri con disabilità non è molto conosciuta e non sarebbe emersa se non avessimo avuto la segnalazione da parte della dott.ssa Maria Piccione, responsabile del centro delle malattie genetiche dell’ospedale Cervello – aggiunge Rosalia Spinnato, socia e volontaria dell’associazione -. Questo ha permesso di iniziare il progetto per un servizio gratuito dedicato che – diversamente – queste famiglie non avrebbero potuto sostenere economicamente. L’intenzione è quella adesso di trovare le strade per continuarlo perché ci rendiamo conto del bisogno di questi bambini. Naturalmente cerchiamo per quanto possibile di coinvolgere anche i genitori in incontri dedicati alle famiglie”.

“La mia bambina è molto contenta di venire in questo posto – dice soddisfatto anche Philip Agyapong, a Palermo da 10 anni e papà ghanese di Lina, 9 anni – perché le piace molto il modo in cui gioca e canta. L’attività che svolge nel centro la aiuta anche a stare meglio a scuola con gli altri. Da tre mesi, purtroppo, è stata sospesa la terapia che Lina faceva con la logopedista e adesso aspettiamo che riprenda perché ne ha molto bisogno. E’ giusto che mia figlia impari l’italiano però per noi è anche molto importante che parli pure la lingua del nostro Paese”.
L’Afpd, dal 1983, promuove, nel territorio Palermitano, la cultura della conoscenza della sindrorme di Down e della inclusione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down. Le attività dell’associazione sono varie e diversificate, ma tutte finalizzate all’acquisizione e al potenziamento delle autonomie dei ragazzi, nel rispetto della gradualità e degli specifici livelli di funzionamento e caratteristiche individuali. (Serena Termini)

FONTE: http://www.agenzia.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/581440/Bambini-stranieri-con-sindrome-di-Down-cosi-musica-e-gioco-facilitano-le-relazioni#

Palermo: 3^ edizione per il “Mix ability 2018. Festa del Judo e della mamma”

Anche quest’anno il “Circolo Didattico F. Orestano” di Brancaccio ha ospitato quello che oramai è diventato un consueto appuntamento per il mese di maggio. Proprio sabato scorso infatti, gli spazi esterni della scuola, che si pone come luogo di accentramento non solo di attività didattiche tradizionali ma anche di iniziative rivolte a giovani e giovanissimi che, attraverso lo sport, come in questo caso, completano la loro crescita sociale comprendendo il ruolo attivo che ognuno deve rivestire nella propria comunità. Questo è stato il Mix Ability Festa del judo e della mamma.

Fonte: http://giornalelora.it/spettacoli/eventi/2018/05/14/palermo-3-edizione-per-il-mix-ability-2018-festa-del-judo-e-della-mamma/

Uscite serali con i ragazzi di AFPD

Per noi è importante che i nostri ragazzi socializzino ed escano con amici e altri membri del gruppo AFPD, il tutto è seguito dai nostri operatore e queste uscire organizzate si tengono 2 volte al mese.
Di seguito le foto.

“La natura nei miei occhi”, la mostra di Giuseppe Moschitta a Villa Magnisi

Sarà inaugurata oggi 19 dicembre alle 18, presso la prestigiosa sede di Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici di Palermo, la mostra di disegni di Giuseppe Moschitta, giovane down che attraverso l’arte esprime la complessità e la bellezza del suo mondo interiore, superando gli schemi per i quali la disabilità è un limite.

Sarà disponibile sino al 14 gennaio 2018, sessanta opere dell’artista. La mostra è visitabile lunedì e venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30. Tre le aperture straordinarie: sabato 23 dicembre dalle 17 alle 19,30; sabato 13 gennaio 2018 fino alle 17 e domenica 14 gennaio 2018 fino alle 13.

Fonte: http://www.monrealepress.it/2017/12/15/la-natura-nei-miei-occhi-la-mostra-di-giuseppe-moschitta-a-villa-magnisi/

“Sport Christmas Day” alla scuola elementare Orestano

Brancaccio, “Sport Christmas Day” alla scuola elementare Orestano
„L’evento “Sport Christmas Day”, patrocinato dal Comune di Palermo, ha avuto luogo nella palestra della scuola ed ha visto esibirsi i giovanissimi atleti di Judo dell’associazione “Asd Sport 21 Sicilia Onlus”, guidati dal Maestro Giampiero Gliubizzi.“

Fonte: http://www.palermotoday.it
Link dell’articolo: http://www.palermotoday.it/cronaca/brancaccio-sport-sport-christmas-day-scuola-elementare-orestano.html

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