Novità

Progetto STRADE SALATE

Il gruppo M.R.N. in collaborazione con la Lega Navale Italiana sezione Palermo Centro, l’associazione Football Club Antimafia, il motoclub HOG Palermo Chapter Italy, l’associazione Liscabianca, ha organizzato giorno 29 Settembre 2018 le attività presso la sede della Lega Navale Italiana, un pomeriggio che rappresenta una vera fusione di varie passioni mirato a permettere ai soci delle tante associazioni invitate di vivere una esperienza nuova.
Durante l’evento, i ragazzi delle associazioni partecipanti che vorranno, avranno la possibilità viaggiare come passeggeri in una delle potenti Harley Davidson del motoclub grazie ai motociclisti del club che volontariamente hanno deciso di partecipare all'evento, sarà possibile salire a bordo della famosa imbarcazione a vela denominata “LISCA BIANCA” che racchiude all'interno del suo scafo una storia di grande amore per il mare e per la nostra terra, inoltre 10 ragazzi dell’associazione CELPP usciranno in mare a bordo dell’imbarcazione Azimut, confiscata ad una organizzazione di trafficanti di esseri umani ed affidata alla LNI.

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In moto senza Barriere con il moto club polizia di stato, evento del 22 settembre 2018

Anche quest’anno la #poliziadistato ha dato vita all’iniziativa “In moto senza barriere”, organizzata dal Moto Club della Polizia di Stato, sezione di Palermo, in collaborazione con l’Associazione Famiglie Persone Down. L’idea è quella di coinvolgere i ragazzi in alcune attività culturali, che hanno inizio con un giro in moto, ospiti sulla sella posteriore di un motociclista. In quest’occasione, la meta è stata il Castello di Carini, una fortezza medievale eretta dal primo feudatario normanno Rodolfo Bonello.

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Giornata al Lido dei Vigili del Fuoco di Mondello

Con i “Giochi senza Barriere” si chiude per questa stagione il ciclo di giornate di accoglienza al Lido.

Il Capo Squadra Angelo Privitera è uno dei responsabili e ci racconta:

-Con la disponibilità fuori dal servizio di Salvo Galati, di Massimiliano Di Benedetto e con il genio ludico di Bruno Mannino siamo riusciti a giocare coi ragazzi down nostri ospiti senza barriere e nella piena integrazione.

Il clima goliardico che si è instaurato è stato fantastico. Ci siamo divertiti tutti noi e i colleghi fruitori presenti e si sono divertiti tutti i ragazzi nostri ospiti e le operatrici Rosa e Elisa che li accompagnavano. Siamo felici di questa esperienza che ci lascia tanta felicità nel cuore.

I Vigili del Fuoco hanno nel loro DNA quello stare vicini alle persone che più hanno bisogno; le iniziative di accoglienza al Lido di Mondello, quest'anno, ci hanno consentito di dare il giusto peso al l’accoglienza e all'integrazione.

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Bambini stranieri con sindrome di Down, così musica e gioco facilitano le relazioni

E’ il progetto “Insieme nelle differenze” di Palermo, dove 4 ragazzi che arrivano da Ghana, Mauritius e Cina da 2 anni hanno potuto contare su un servizio di musicoterapia che ha accresciuto l'autonomia e l'acquisizione di alcune competenze comunicative e motorie. Rosalia Spinnato: "La problematica dei bambini stranieri con disabilità non è conosciuta"

PALERMO - La musica e il gioco per accrescere l'autonomia e l'acquisizione di alcune competenze comunicative e motorie. E' il fine del progetto “Insieme nelle differenze” che coinvolge 4 bambini (Alessio, Lina, Anamoul e Jolandamelodi) con sindrome di Down e di diverse nazionalità: Ghana, Mauritius e Cina. Il laboratorio, promosso dall'associazione Famiglie Persone Down di Palermo, si svolge nella sua sede che è un bene confiscato assegnato dal comune.

I minori sono figli di seconda generazione di famiglie immigrate in condizioni economiche precarie. Il percorso è stato finanziato, in modo congiunto, dall'associazione Liborio Giuffrè, attraverso una donazione e da un contributo erogato dal Comune di Palermo, che ha devoluto all'Afpd parte del ricavato del concerto di capodanno, così da permettere alle famiglie immigrate di accedere in maniera totalmente gratuita al servizio. Il progetto, unico per la tipologia di utenti, sta per concludersi dopo 2 anni di attività, ma l'intenzione - considerato che il tema delle persone migranti con disabilità è ancora poco evidente -, è di continuarlo proprio per i benefici che stanno ricevendo questi bambini.
Per Melissa, la ragazza di 18 anni, si sta portando avanti invece un lavoro diverso con il progetto "Crescere insieme agli altri", orientato più che altro a potenziare le sue capacità di stare in relazione con gli altri e lo sviluppo di competenze per muoversi nel territorio attraverso l'acquisizione di abilità diverse.

A fare da assistente e tutor alle attività della musicoterapeuta è Emanuela, 30 anni, persona con sindrome di Down. "Mi piace moltissimo aiutare i bambini che hanno bisogno di fare le attività musicali - racconta -. Faccio accoglienza e aiuto anche Mariella a fare tutto il percorso. Mi sto affezionando ed è bello essere voluta bene da loro. Tutto questo mi rende molto contenta perché dedicarsi agli altri mi fa stare bene".
"Abbiamo diviso i bambini in due gruppi differenti per età: 3-4 anni e 9-10 anni - spiega la musicoterapeuta Mariella Cocilovo -. Si tratta di un approccio musicale di tipo terapeutico che ci permette di lavorare in tutti gli ambiti finalizzato a migliorare il linguaggio, la relazione e la comunicazione. L'anno scorso c'è stata anche l'interazione con gli altri bambini italiani dell'associazione. L'impegno maggiore con questi bambini rispetto agli altri è nel linguaggio. Hanno delle difficoltà spesso di tipo comunicativo perché a casa parlano la lingua del paese di origine. Il bilinguismo è molto più lento e più difficile che si sviluppi per loro che hanno la sindrome di Down. Con la musica, che è un linguaggio universale, riescono a raggiungere buoi risultati. I bambini, inoltre, stanno avendo la possibilità di uscire dai loro contesti e - considerato che vanno tutti a scuola - anche gli insegnanti di sostegno hanno apprezzato il lavoro che finora è stato fatto".

"La problematica dei bambini stranieri con disabilità non è molto conosciuta e non sarebbe emersa se non avessimo avuto la segnalazione da parte della dott.ssa Maria Piccione, responsabile del centro delle malattie genetiche dell'ospedale Cervello - aggiunge Rosalia Spinnato, socia e volontaria dell'associazione -. Questo ha permesso di iniziare il progetto per un servizio gratuito dedicato che - diversamente - queste famiglie non avrebbero potuto sostenere economicamente. L'intenzione è quella adesso di trovare le strade per continuarlo perché ci rendiamo conto del bisogno di questi bambini. Naturalmente cerchiamo per quanto possibile di coinvolgere anche i genitori in incontri dedicati alle famiglie".

"La mia bambina è molto contenta di venire in questo posto - dice soddisfatto anche Philip Agyapong, a Palermo da 10 anni e papà ghanese di Lina, 9 anni - perché le piace molto il modo in cui gioca e canta. L'attività che svolge nel centro la aiuta anche a stare meglio a scuola con gli altri. Da tre mesi, purtroppo, è stata sospesa la terapia che Lina faceva con la logopedista e adesso aspettiamo che riprenda perché ne ha molto bisogno. E' giusto che mia figlia impari l'italiano però per noi è anche molto importante che parli pure la lingua del nostro Paese".
L'Afpd, dal 1983, promuove, nel territorio Palermitano, la cultura della conoscenza della sindrorme di Down e della inclusione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down. Le attività dell'associazione sono varie e diversificate, ma tutte finalizzate all'acquisizione e al potenziamento delle autonomie dei ragazzi, nel rispetto della gradualità e degli specifici livelli di funzionamento e caratteristiche individuali. (Serena Termini)

FONTE: http://www.agenzia.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/581440/Bambini-stranieri-con-sindrome-di-Down-cosi-musica-e-gioco-facilitano-le-relazioni#

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Palermo: 3^ edizione per il “Mix ability 2018. Festa del Judo e della mamma”

Anche quest’anno il “Circolo Didattico F. Orestano” di Brancaccio ha ospitato quello che oramai è diventato un consueto appuntamento per il mese di maggio. Proprio sabato scorso infatti, gli spazi esterni della scuola, che si pone come luogo di accentramento non solo di attività didattiche tradizionali ma anche di iniziative rivolte a giovani e giovanissimi che, attraverso lo sport, come in questo caso, completano la loro crescita sociale comprendendo il ruolo attivo che ognuno deve rivestire nella propria comunità. Questo è stato il Mix Ability Festa del judo e della mamma.

Fonte: http://giornalelora.it/spettacoli/eventi/2018/05/14/palermo-3-edizione-per-il-mix-ability-2018-festa-del-judo-e-della-mamma/

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